La rivista italiana Logistica Management intervista regolarmente alcune delle principali aziende del settore logistico per fare il punto su come sta evolvendo il mercato, sulle sfide strategiche del momento e sulle tendenze che ne stanno disegnando il futuro. In questa intervista, il COO di Gruber Logistics, Marco Manfredini, racconta il suo punto di vista su diversi temi chiave: dall’eccellenza operativa all’innovazione, fino alle opportunità di crescita sostenibile in un mercato sempre più dinamico.
1. Scenario generale
Nel 2025 si è registrato ancora uno scenario caratterizzato da un incremento dei costi e da tariffe stabili o in lieve diminuzione. La maggior parte delle aziende ha ridotto la propria capacità produttiva, mentre il tema della carenza di autisti persiste, sebbene in modo meno evidente, perché il mercato è in stagnazione. Dopo tre anni di crisi, diverse aziende sono uscite dal mercato, portando a una progressiva concentrazione del settore.
Il 2026 si apre con un’ulteriore riduzione della capacità, sia nel trasporto sia nella distribuzione, accompagnata da una tendenza al rialzo delle tariffe e da un continuo aumento dei costi. Quest’anno conferma una criticità significativa, addirittura aggravata, per il trasporto ferroviario, in termini di capacità, livello di servizio e sostenibilità economica. Per la prima volta si è registrato un aumento della preferenza per il trasporto su strada rispetto all’intermodale. La fine del 2025 e l’inizio del 2026 sono quindi caratterizzati da uno scenario macroeconomico imprevedibile.
2. Pianificazione e governance in un sistema in evoluzione
Stiamo disegnando un contesto aziendale difensivo, con un forte focus sul controllo dei costi, soprattutto quelli di struttura, e sulla flessibilità su tutti i fronti: organizzativo, produttivo e commerciale.
3. Impatto del nuovo quadro normativo italiano
Le novità normative sono sicuramente positive, ma possono potenzialmente aggravare la sostenibilità economica delle piccole e medie aziende di trasporto e distribuzione, che ancora oggi sostengono gran parte della capacità produttiva in Italia.
4. Talenti e formazione
La gestione dei talenti e le attività di formazione, seppur strategiche, si scontrano spesso con gli obiettivi di contenimento dei costi di struttura, e sarà complesso trovare il giusto equilibrio. Sicuramente strategico è anche l’impatto dell’automatizzazione e della digitalizzazione.
5. Decarbonizzazione, intermodalità, resilienza
Il livello del servizio ferroviario europeo ostacola i progetti massivi di decarbonizzazione, che non possono che passare attraverso la rotaia. Si continua a investire in ricerca e sviluppo sui combustibili alternativi, che però oggi non sono in grado di compensare le carenze dell’intermodalità.
6. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e automazione
Cerchiamo di implementare strumenti per automatizzare le attività ripetitive a basso valore aggiunto, mentre restiamo ancora lontani dall’automazione delle attività di planning complesso, che implicano la gestione di molte variabili indipendenti.
7. L’ascesa della robotica
Abbiamo già messo in produzione alcune soluzioni e continuiamo a testare nuovi prototipi.
8. Bilancio 2025 e priorità 2026
Nel 2025 abbiamo registrato un consolidamento e una semplificazione della struttura organizzativa e decisionale, con un significativo contenimento dei costi di struttura e un conseguente ritorno alla redditività. Nel 2026 puntiamo ancora ad aumentare la flessibilità organizzativa e produttiva, con una progettazione mirata del mix produttivo e commerciale, unita al rafforzamento della componente finanziaria, per essere pronti ad affrontare le evoluzioni del mercato.





