Bolzano, 27/10/2026 – Nel 1936 Josef Gruber iniziava trasportando legname dalle montagne. Oggi GRUBER Logistics è uno dei principali gruppi italiani della logistica e del trasporto, leader nei carichi eccezionali e tra le aziende europee più attive nell’innovazione. Nel novantesimo anno, due storie che avevano preso strade diverse tornano a unirsi: Gruber AG rientra nel Gruppo, rafforzando competenze e squadra nell’intermodalità sulle direttrici tra Italia, Austria e Germania.
Ci sono aziende che compiono novant’anni. E poi ci sono aziende che, dopo novant’anni, hanno ancora davanti a sé una strada da percorrere.
La storia di GRUBER Logistics comincia nel 1936, quando Josef Gruber avvia la propria attività trasportando legname dalle montagne del Sudtirolo. Un camion, le strade alpine e un’attività profondamente legata al territorio: è da qui che prende forma una storia imprenditoriale che, generazione dopo generazione, arriverà molto più lontano.
Oggi GRUBER Logistics è uno dei principali gruppi italiani della logistica e del trasporto, capace di operare su vari segmenti di mercato in più continenti. L’azienda è inoltre uno dei principali operatori nel trasporto di carichi eccezionali, ovvero trasporti fuori peso e fuori sagoma.
Ma la trasformazione più significativa non riguarda soltanto la dimensione raggiunta dal Gruppo. Riguarda soprattutto la capacità di cambiare e di esplorare continuamente nuove strade. Nel tempo GRUBER Logistics ha ampliato le proprie attività dai trasporti eccezionali ai carichi completi e parziali, dalla strada alle diverse modalità di trasporto, fino alla logistica. Uno spirito di cambiamento che continua ancora oggi e trova espressione anche nell’impegno nell’innovazione e nella presenza costante dell’azienda nei programmi europei di ricerca e sviluppo.
“Novant’anni sono un traguardo importante, ma non vogliamo celebrare soltanto ciò che abbiamo fatto. Vogliamo celebrare soprattutto la capacità di continuare a cambiare”, commenta Martin Gruber, CEO di GRUBER Logistics, e terza generazione alla guida del Gruppo. “Josef Gruber aveva iniziato con il trasporto di legname dalle montagne. Oggi operiamo in un mercato europeo e lavoriamo ogni giorno su tecnologie e modelli logistici che fino a pochi anni fa sembravano lontani. La continuità sta proprio qui: nell’essere capaci di evolvere senza perdere ciò che siamo.”

Josef Gruber (a destra), fondatore dell’azienda, qui ritratto negli anni ’50, ha dato vita alla rinomata società di logistica 90 anni fa.
Una storia che torna a casa: GRUBER Logistics acquisisce Gruber AG
Negli anni Novanta, i figli del fondatore Josef intrapresero due percorsi imprenditoriali distinti, dando origine a due realtà separate. Nel tempo, Gruber AG passò nelle mani di un gruppo di manager. Nel 2026, proprio nell’anno del novantesimo anniversario, le due Gruber tornano a unirsi, ricomponendo un legame con le proprie origini e aggiungendo un nuovo capitolo alla storia del Gruppo.
“Più che una semplice operazione di mercato, per noi è il ritorno di una parte della nostra storia”, prosegue Martin Gruber. “Quando due strade si separano ma continuano a incontrarsi per quasi trent’anni, ritrovarsi ha un significato particolare. È una storia di famiglia, di persone e di collaborazione che oggi possiamo continuare insieme.”
Il ritorno di Gruber AG porta con sé anche una competenza importante per il futuro della logistica europea: l’intermodalità. La società di Amburgo aveva iniziato a operare nel trasporto intermodale già nel 2003, partendo con dieci trailer. Oggi GRUBER Logistics movimenta oltre 20.000 spedizioni all’anno via treno lungo il corridoio che collega il Centro-Nord Italia ad Amburgo attraverso il Brennero.
L’integrazione rafforza il team e le competenze dedicate all’intermodalità, con l’obiettivo di migliorare il bilanciamento dei flussi e favorire un maggiore ricorso al trasporto ferroviario laddove rappresenti l’alternativa più efficiente e sostenibile.
Novant’anni, la stessa strada e nuove direzioni
Dalle montagne del Sudtirolo ai grandi corridoi logistici europei, in novant’anni sono cambiate le merci, i mezzi, le tecnologie e i mercati. È cambiato il modo di fare logistica.
È rimasta la capacità di evolvere senza perdere la propria identità. Il novantesimo anniversario diventa così un’occasione per guardare alla strada percorsa e, soprattutto, a quella ancora davanti.





